
Le ragioni della ribellione di Forza d’Urto e del Movimento dei Forconi sono lontane nel tempo e appaiono, entro i limiti del rispetto di una sana convivenza civile, più che condivisibili. Sono invece deprecabili le modalità con cui la protesta è stata portata avanti ad oltranza, a rischio di comportamenti incivili e ai limiti della legalità; sono inopportune le interferenze di certa politica che prima esaspera gli animi, poi cerca di intervenire per calmarli; ma le motivazioni di fondo del dissenso sono solide.
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