Dal Governo Monti tutti si aspettano il miracolo. Noi no. Non ci mettiamo nelle file degli scettici, ma dei dubbiosi. Mario Monti non ci sembra affatto un messia, anzi. Rispetto sì, fiducia incondizionata no. Intanto però tutto il trambusto di questi giorni è riuscito a farmi prendere coscienza che siamo un popolo davvero strano. C’è qualcuno che sia in grado di spiegare perché subito dopo le elezioni i partiti presenti in parlamento erano cinque e oggi sono diventati ventuno?
Grazie agli Indignados europei e al movimento Occupy Wall Strett si è avuta contezza nell’anno che è passato di uno stato d’animo diffuso nel mondo: l’insicurezza sociale, più volte descritta dal sociologo Zygmunt Baumann come conseguenza della “società liquida” prodotta dalla finanza globale. In questo 2012 che inizia, è l’Europa a mostrare i segni di una crisi economica che può sfociare in una gravissima recessione. Il Vecchio Continente deve risolvere quello che si può definire il “trilemma di Maastricht” e cioè, la riduzione dei debiti pubblici, la crescita dei redditi e della base imponibile, il recupero di competitività.
Marisa Scavo, Procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica di Catania, coordina il gruppo di lavoro che si occupa di reati in danno delle fasce deboli (maltrattamenti in famiglia in danno dei minori, e altri reati similari).
Era nato a Catania, probabilmente nel 1797, Giacomo Di Bartolo, “Bartulu”, e quando vi morì, il 1° novembre del 1863, fu lutto cittadino. Le porte delle botteghe restarono chiuse a metà durante i funerali, a testimonianza del cordoglio espresso dai catanesi, i quali avevano amato in vita il loro concittadino, lo piansero in morte, lo introdussero col ricordo nella tradizione popolare per conservarlo vivo.
Tutto viaggia a velocità folle: fax, cellulari, internet, satelliti, segnali video e radio inviata via etere e via cavo. Il mondo, come profetizzato da Marshall McLuhan, è diventato un immenso “villaggio globale” dove tutti i suoi abitanti si muovono ad un ritmo vertiginoso. “Cosa vi terrorizza di più della purezza?” chiesi. “La fretta,” rispose Guglielmo (Umberto Eco, da “Il nome della rosa”).
I contenuti della relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, che sarà presentato nei prossimi giorni a Roma.
E’ vero che ormai dobbiamo ridurre la spesa pubblica e tagliare quelle superflue, riprogrammando, e riorganizzando al meglio con il minimo costo. Anche se riteniamo che ancora non sempre tutto è rivolto all’ottimizzazione delle spesa in modo equo, la casta al Senato ed alla Camera pranza con 9,90 euro, e che i colleghi Siciliani all’Assemblea pranzano con quattro portate con 7 euro.
A Vulcano sbarca la Croce Rossa Italiana, che ha aperto nei giorni scorsi la sua sede nei locali messi a disposizione dell’Asp. Un’inaugurazione particolarmente solenne, cui hanno preso parte il commissario regionale Saverio Ciriminna, il sindaco dell’isola Mariano Bruno, il rappresentante del Comitato Provinciale di Messina, da cui dipende la nuova sezione, Francesca Stagno D’Alcontres, il commissario Regionale V.d.S. Grazia Costa, il rappresentante Asp Spina e le autorità civili e militari fra cui Forestale, Carabinieri e Polizia Municipale.
Se n’è andato un pezzo di storia del calcio italiano. Un uomo e un tecnico che è entrato nei cuori dei tifosi azzurri grazie alla straordinaria vittoria del Mondiale iberico.
Un racconto brioso dell’evoluzione della lingua parlata nel nostro Stivale, con diversi spunti di riflessione, di discussione e di insegnamento, che tornano utili un po’ a tutti.
Il disciplinare tutelerà con il marchio “Dop” l’altissima qualità del gambero pescato nel Canale di Sicilia certificandone, attraverso apparecchiature applicate a bordo dei pescherecci e sulle reti, resa, tempi e tecniche di pesca, condizioni e integrità del prodotto.
Al “Bellini” di Palermo, Claudio Collovà prosegue il suo percorso sulle opere di Joyce.
Il conflitto con l’educazione gesuitica e l’impossibilità di scappare da Dublino
Dal Governo Monti tutti si aspettano il miracolo. Noi no. Non ci mettiamo nelle file degli scettici, ma dei dubbiosi. Mario Monti non ci sembra affatto un messia, anzi. Rispetto sì, fiducia incondizionata no. Intanto però tutto il trambusto di questi giorni è riuscito a farmi prendere coscienza che siamo un popolo davvero strano. C’è qualcuno che sia in grado di spiegare perché subito dopo le elezioni i partiti presenti in parlamento erano cinque e oggi sono diventati ventuno?
Se fossi uomo vorrei essere come Scajola: uno che vive a sua insaputa. Così qualunque cosa faccio non sono responsabile e posso sempre difendermi dicendo: l’unica cosa che so è di non sapere. Nel caso di Scajola però il guaio è che non soltanto vive a sua insaputa, ma pure parla, e in alcuni casi straparla, e dunque è bene tenerlo d’occhio. L’ultima volta che ha aperto bocca, a sua insaputa ovviamente, era il 2002, e diede del rompicoglioni” a Marco Biagi che era stato appena assassinato dalle Br.
Se fossi una nuclearista sarei oltremodo seccata che per tutelare l’interesse di uno, Silvio Berlusconi, si sia voluto mettere da parte il programma per cui avrei anche votato.
Se fossi una fan dell’atomo sarei piuttosto arrabbiata per la decisone del mio Governo di lasciare cadere il progetto per la realizzazione delle centrali nucleari che garantirebbero un futuro radioso e non certo radioattivo al mio Paese. “La prima pietra entro la legislatura”, era stato detto in campagna elettorale.
Inaugurazione dell’anno giudiziario. Discorsi e interventi belli, densi, robusti, puntuti, veri e propri esercizi di retorica, ma inutili oltre ogni limite quest’anno come ogni anno. Cerimonia che si potrebbe tranquillamente evitare se non fosse che ormai è diventata come la Prima al Bellini: tutti presenti soltanto per farsi vedere, per sfilare, per dire “io c’ero”.
Lui rappresenta gli italiani; Lui è il leader politico di uno Stato e questo non solo lo espone oltremodo, ma pone sotto la lente di ingrandimento la sua vita e il suo operato pubblico e privato. Perciò i rischi cui lo espone la sua condotta non riguardano soltanto la sua persona, ma tutti i membri dello Stato che rappresenta.
Se lavorare stanca, governare sfibra. Stando almeno alla nuova rilevazione annuale sul consenso degli amministratori locali condotta da Ipr- Marketing per il Sole24Ore. Una indagine seria e approfondita che suona premio o sanzione, caramelle o carbone per restare nel linguaggio natalizio, per tutti coloro che esercitano una responsabilità pubblica.
Dai potenti vorremmo meno chiacchiere e più fatti concreti e buoni esempi. Se guardo indietro questo 2010 e potessi decidere cosa fare lo butterei nel cesso e tirerei giù lo sciacquone! Cinismo a parte, credo che questo sia stato l’anno dello stallo e dell’immobilismo.