Spigolando per la Città

“E cu parra, Bartulu?”

di Gaetano Marina

Era nato a Catania, probabilmente nel 1797, Giacomo Di Bartolo, “Bartulu”, e quando vi morì, il 1° novembre del 1863, fu lutto cittadino. Le porte delle botteghe restarono chiuse a metà durante i funerali, a testimonianza del cordoglio espresso dai catanesi, i quali avevano amato in vita il loro concittadino, lo piansero in morte, lo introdussero col ricordo nella tradizione popolare per conservarlo vivo.

Il rituale quotidiano degli “agorazonti” catanesi

Storie antiche e moderne che si perpetuano nel passeggio diurno nella strade della città. “Che tu sia gazzella o leone, al mattino potrai alzarti e correre, per sfuggire alla caccia o per cacciare”. Questo è quanto, secondo uno spot televisivo che andava in onda qualche tempo fa, recita un antico proverbio africano. Personalmente ritengo questa frase una follia dalla quale sfuggire.

Il compatrono Euplo

Il diacono Euplo, o Euplio come è più abitualmente detto, non gode presso la cittadinanza della stessa fama e della stessa "gloria" attribuita invece a S. Agata.

Goethe al “Leon d’oro”

In verità Johann Wolfgang Goethe, passando da Catania durante il suo Viaggio in Italia, dappertutto avrebbe voluto albergare tranne che al "Leon d'Oro". Era il lunedì 2 aprile 1787 quando la nave proveniente da Napoli,

Lo stemma della città e i suoi abitanti

Tutti sanno che nello scudetto della Roma (intendiamo la squadra di calcio) vi è effigiata una lupa che allatta Romolo e Remo. Così come in quello del Torino vi è un toro, e del Genoa un grifone, e del Palermo un'aquila.

Il Canonico Cilestri e la ricostruzione

Catania alzati rivestiti di luce e giustizia". Con queste parole Giovanni Paolo II in data 4 novembre 1994 salutava la città di Agata, augurandole una nuova rinascita.

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