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Governatore Emiliano ex magistrato "cavallo pazzo"

2022-09-20 17:13

Enzo Trantino

Cronaca, Politica, Focus, Opinioni,

Governatore Emiliano ex magistrato "cavallo pazzo"

Conosco Emiliano da quando era magistrato in Sicilia; poi, in politica, faceva spesso il cavallo pazzo, mostrando una certa autonomia dal partito “democratico”

Giornale umoristico, al tempo di Peppone e don Camillo, quando semplicemente stare a destra non significava essere di sinistra e così il contrario: cioè posizioni contrapposte.

Era in corso la guerra fredda e la Russia era il riferimento del partito comunista.

Venne pubblicata una lapide: “Qui giace il compagno Giuseppe, ucciso da una bomba fascista mentre la preparava”.

Cioè, nulla di grave poteva avvenire che non fosse di “marca fascista”.

Sembrava un antico lacerante ricordo, quando in TV ci imbattiamo in uno scatenato Emiliano, governatore della Puglia, che, in un comizio rischia di farsi scoppiare la giugulare, gridando che se i sondaggi saranno confermati, sappiano quelli di destra che “gli faremo sputare sangue”, perché non si avveri un governo conseguente alla vittoria.

Conosco l’oratore da quando era magistrato in Sicilia; poi, in politica, faceva spesso il cavallo pazzo, mostrando una certa autonomia dal partito “democratico”. Ora, in campagna elettorale sembrava, con quei toni truculenti, altra persona, tanto da meritare un prolungatissimo applauso da Enrico Letta, presente nel palco vicino a lui, per quella espressione violentissima del “vi faremo sputare sangue”. Si è difeso spiegando che voleva dire che “vi costringeremo a maledire” il giorno eventuale della vittoria, perché eserciteremo opposizione asfissiante, e che “sangue” era solo il linguaggio figurato per indicare la difficoltà di governare. Voglio credergli. Ho il vizio del dubbio. Ma dopo la critica per la mancata sorveglianza delle parole, che, a volte sono più acuminate delle pietre, osservo: ma è possibile che questa tossica campagna elettorale viva di attacchi forsennati all’avversario, considerato nemico? Che la volontà popolare valga zero?

L’ultima occasione si riferisce alla notizia generica ma grave che Putin abbia manovrato le elezioni in molti paesi europei, inviando 300 milioni di dollari. A chi, quando e dove? Nessun riferimento: l’intelligence americana esclude l’Italia tra i destinatari, ma questo nulla significa perché non c’è prova, ma il sospetto per la sinistra, mai garantista, è la principale categoria dimostrativa. L’attesa per loro non è prudenza morale, ma speranza di disastri altrui. E se non verranno, c’è sempre grande la fantasia malvagia per inventare qualche altra bufala. Il popolo elettore? Terzo incomodo!

Osservo ancora: ma se i beneficiari sono stati gli ultimi governi del decennio trascorso, essi sono stati quasi sempre riferibili alla sinistra, che ha sempre governato senza avere mai vinto le elezioni.

La pietra torna in faccia di chi l’ha scagliata?

Siamo di culture opposte e non garantisti strabici.

Certo è l’insolenza di molti opinionisti, affiancati da esponenti politici di sinistra, padroni delle false verità affidate persino a giudizi quando Putin era gradito a molti, disturba e offende chi vuole una “campagna elettorale” concentrata sui problemi esistenziali di un popolo costretto a cantare e portare la croce, perché il crollo dell’economia continuerà a travolgere la vita di tutti.

Sia chiaro e urgente: questa è “campagna” di temi sociali.

 

 

 

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