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Taormina: aspettando l' 8 dicembre

2022-11-22 14:43

Fabio Tracuzzi

Cronaca, Politica, Spettacoli, Focus,

Taormina: aspettando l' 8 dicembre

Cateno De Luca, dopo il malore che lo ha colpito e che ha superato, è ancora intenzionato a candidarsi sindaco di Taormina? E intanto gli altri si preparano

L’8 dicembre è ormai vicino. Ed è un giorno particolarmente atteso a Taormina. E non certo per i festeggiamenti dell’Immacolata o perché, secondo la tradizione, è il giorno in cui in tutte le case, anche quelle taorminesi dunque, si allestiscono alberi di Natale e presepi. Niente di tutto questo. L’8 dicembre, infatti, è il giorno in cui Cateno De Luca, lo aveva preannunciato nel suo comizio taorminese di mesi fa, deciderà se candidarsi a sindaco di Taormina oppure no. Una decisione che, badate bene, doveva essere presa in base al gradimento che i taorminesi avrebbero mostrato verso questa candidatura. In pratica De Luca ha detto: “Ditemi se mi volete e io mi candido”. A botta sicura, insomma. Un po’ troppo comodo, è vero, ma è lo stile De Luca. Una sorta di cambiale in bianco che i taorminesi avrebbero dovuto firmare a Cateno. Ma, c’è un ma e tutte le carte sistemate sul tavolo potrebbero cambiare. Una bella sparigliata che nemmeno De Luca poteva prevedere. Il leader messinese infatti è stato male. Molto male. Il suo fisico gli ha forse presentato il conto di una campagna elettorale, quella regionale, effettuata senza alcun risparmio. Si è ripreso ed è stato dimesso dall’ospedale, e questo non può che farci piacere, ma con la forte raccomandazione dei medici di sostenere un ritmo di vita più sereno, più tranquillo.  E quindi la domanda, a questo punto è obbligatoria: Cateno De Luca, già impegnato come deputato regionale e come leader della politica messinese può anche impegnarsi per cinque anni come probabile sindaco di Taormina? La logica direbbe di no, ma si sa, quando c’è di mezzo Cateno De Luca la logica conta ben poco. Quindi non ci resta che aspettare il giorno dell’Immacolata per sapere. Ma nel frattempo cosa succede a Taormina? Ci si prepara ad affrontare una sempre possibile candidatura del leader di Fiumedinisi. E come? Si era parlato di una coalizione unica per “sconfiggere” il nemico straniero. Eh sì, perché Taormina non ha mai avuto un sindaco non taorminese. L’ultimo ad averci provato fu Briguglio nettamente sconfitto da Mauro Passalacqua. Quindi si farà questa coalizione unica? Due le condizioni: la prima che De Luca si candidi, la seconda, più importante, che Mario Bolognari non sia candidato sindaco per la seconda volta. Porte in faccia al sindaco attuale? No certo, ci sarebbe posto per lui nella mega coalizione ma solo se fa un passo indietro e rinuncia al ruolo di primo cittadino. Cosa che francamente, al momento, non ci sembra molto probabile. Ma allo stesso tempo è impensabile, in caso di candidatura di De Luca, dividere le forze su due candidati locali. Sarebbe sconfitta certa.  Chi, eventualmente,  al posto di Bolognari? Al momento i nomi che girano più degli altri sono due: Mauro Passalacqua (ma chi glielo fa fare dopo l’avviso di chiamata ricevuto)  e Mario D’Agostino. Ma chissà quanti altri ancora ne verranno fuori nei giorni a venire. Al momento c’ è solo da aspettare l’8 dicembre per sapere che decisione prenderà Cateno De Luca. E poi sarà campagna elettorale vera. E quelle taorminesi, viste dall’esterno, posizione privilegiata, sono sempre tanto divertenti.

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