Quasi a sorpresa la Fondazione Taormina Arte, per il ruolo di direttore artistico delle sezioni Musica, Teatro e Danza, punta su un cavallo di ritorno. Ma si sa, quando i cavalli sono di razza, come per l’appunto Simona Celi, non passano mai di moda e restano vincenti. E Simona Celi può ben vantarsi, negli anni della sua prima direzione (2009/14) di aver lasciato il segno e fatto la storia di Taormina Arte, allora Comitato oggi Fondazione. E le medaglie (chiamiamole così) che Simona Celi riuscì ad appuntare sul petto di Taormina Arte furono davvero tante. Citarle tutte è impossibile, ma vale la pena ricordare un gala di Roberto Bolle e una straordinaria performance dei Momix. Ma quel venerdì 24 luglio 2009 è ancora nella testa di tutti. Al Teatro Antico di Taormina Simona Celi riuscì a mettere in cartellone Roberto Benigni che andò in scena in scena con lo spettacolo “Tutto Dante”. Un successo senza precedenti. Roberto Benigni, per la prima volta nel cartellone di Taormina Arte, dimostrò la sua grande passione per i versi danteschi. Quel 2009 Taormina Arte fece registrare incassi da record grazie anche, ad onor del vero, a una strepitosa Aida voluta dal direttore artistico musica di allora, Enrico Castiglione che con i raggi laser che dipingevano sulle mura dell’antico teatro la varie scenografie fece parlare tutto il mondo. Ulteriore dimostrazione che sono le idee quasi sempre a fare la differenza. Quindi il ritorno di Simona Celi non può che essere salutato con entusiasmo e speranza. Lo scorso anno, diciamoci la verità, con il maestro Gianna Fratta direttore artistico, la stagione è stata un susseguirsi di concerti “di giro”. Concerti che di Taormina Arte avevano ben poco. Prodotti da organizzatori privati si finanziavano da soli. Magra consolazione e quando non ci sono fondi bisogna fare di necessità virtù. Ma diciamoci la verità, con un pizzico di fantasia in più si poteva fare meglio. Ma è acqua passata e ora Simona Celi, compito comunque non facile, dovrà allestire un programma più ambizioso tenendo conto che dovrà confrontarsi (purtroppo) con tutti quegli organizzatori privati che vedono il Teatro Antico come fonte di facili e sicuri incassi. Lo scorso anno ci sono state alcune rappresentazioni che definire indecenti è molto generoso. Ma per fortuna ci sono anche imprenditori del settore che fanno il loro lavoro seriamente.
Quindi buon lavoro Simona Celi. Taormina Arte ha bisogno di qualità oltre che di quantità. Miscela ben riuscita lo scorso anno a Tizziana Rocca, anche per lei un ritorno alla direzione cinema e che è stata ovviamente già confermata per il 2006. Ma c’è un’altra novità. La nomina di Bernardo Campo come Commissario, che prende il posto di Sergio Bonomo, in attesa della nomina del Consiglio d’amministrazione. E con Felice Panebianco Sovrintendente il quadro è completo e adesso la Fondazione deve poter tornare a stupire perché è questo che la Sicilia tutta si aspetta da Taormina Arte che negli anni è stata portatrice e creatrice di cultura ai livelli più alti. Risultati che possono essere raggiunti grazie anche ai maglifici dipendenti che mai, anche nei periodi più difficili, hanno fatto mancare amore, sacrificio e lavoro.


